Lavoro dignitoso: Quadrelli (Psl Piemonte-Valle d’Aosta), “in nessun luogo si debba più barattare la vita con il pane”

(Casale Monferrato) “La storia di Casale Monferrato ci insegna che quando la comunità si unisce, anche la battaglia più difficile può tracciare strade nuove per l’intero Paese. Non dimentichiamo le vittime, continuiamo a pretendere le bonifiche, sosteniamo la ricerca scientifica e battiamoci ogni giorno affinché in nessun luogo di lavoro del Piemonte si debba più barattare la vita con il pane”. Lo ha affermato Gaetano Quadrelli, dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, nel messaggio inviato all’evento “Dalla polvere alla speranza: alleanze che illuminano il futuro” promosso a Casale Monferrato dal Movimento lavoratori di Azione Cattolica (Mlac) per celebrare la Giornata mondiale del lavoro dignitoso.
Quella di Casale Monferrato – ha osservato – è “una terra che porta incisa nella propria carne la ferita più dolorosa della storia industriale del nostro Paese: la tragedia dell’inquinamento da amianto nata con la fabbrica Eternit nei primi del ‘900”. “Ma è anche la terra che ha saputo insegnare all’Italia e all’Europa come dalla polvere del dolore si possa far nascere la speranza del riscatto, grazie alla tenacia delle famiglie, delle vittime dell’Afeva, dei sindacati e delle istituzioni locali”, ha proseguito, sottolineando che “come Pastorale del lavoro, ispirandoci anche all’eredità spirituale e sociale di grandi testimoni della nostra terra, crediamo fortemente che la dignità del lavoro sia la pietra angolare su cui si misura la civiltà di un territorio e la fedeltà dei cristiani al Vangelo”.
Relativamente alla salute e sicurezza sul lavoro, Quadrelli ha evidenziato che “in Piemonte non possiamo rassegnarci alla logica della fatalità: la sicurezza non è un costo o un adempimento burocratico, ma un diritto primario e non negoziabile”. A questo si aggiungono “il lavoro frammentato, la precarietà contrattuale, i salari bassi che creano la categoria dei lavoratori poveri (working poor), il caporalato nelle campagne e l’invecchiamento dei distretti industriali”. “Un lavoro – ha ammonito – è dignitoso solo quando rispetta la persona nella sua interezza. Come ricordato dalle direttive dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dalla Dottrina Sociale della Chiesa, il lavoro non può essere ridotto a mero fattore di produzione o a pura merce”.

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