San Francesco di Sales: mons. Maniago (Catanzaro), “solo una comunicazione che custodisce voci e volti umani può davvero costruire comunità”

La comunicazione “non può mai ridursi a un semplice passaggio di informazioni, ma è sempre un atto che coinvolge persone concrete, con un volto, una voce, una storia”. Lo dice l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago in un messaggio in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione. In un tempo segnato dalla velocità dei linguaggi digitali e dalle nuove tecnologie, per il presule “custodire l’umano nella comunicazione è una responsabilità che interpella tutti, in particolare chi opera nel mondo dell’informazione”. Richiamandosi allo stile di San Francesco di Sales, mons. Maniago ha rivolto un monito agli operatori della comunicazione ecclesiale: “siamo chiamati – ha detto – a scegliere parole che costruiscono e non feriscono, linguaggi che avvicinano e non dividono, uno stile capace di mitezza, rispetto e verità”. Una comunicazione che, ha aggiunto, “nasce dall’ascolto e si fa servizio alla comunione”. Il presule calabrese ha poi richiamato l’importanza della comunicazione di fronte a eventi dolorosi che segnano il territorio, come il recente ciclone che ha colpito Catanzaro Lido e la fascia ionica. “In momenti come questi – ha affermato – la comunicazione è chiamata a essere sobria, vera e solidale: a dare voce al dolore senza spettacolarizzarlo e a sostenere la responsabilità e la solidarietà delle comunità”. Di fronte a famiglie e attività messe in ginocchio, “raccontare con rispetto e verità è già una forma di vicinanza”. Accanto al monito, mons. Maniago ha auspicato che la comunicazione nella “nostra Chiesa diocesana continui a essere uno strumento di comunione, capace di raccontare il bene che cresce, di dare spazio alle persone e di custodire la speranza anche nelle situazioni più difficili”. Il presule ha quindi voluto ringraziare tutti gli operatori della comunicazione per la collaborazione offerta all’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali: «grazie per l’impegno condiviso e per il servizio prezioso che svolgete a favore della comunità ecclesiale e del territorio”. E poi un ringraziamento per la valorizzazione di “Comunità Nuova”, “storico periodico diocesano che continua a essere uno spazio di informazione, memoria e racconto della vita delle nostre comunità”. “Solo – ha concluso – una comunicazione che custodisce voci e volti umani può davvero costruire comunità”.

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