Giornata mondiale pace: mons. Bressan (vic. ep. Milano) sulle Olimpiadi invernali, “ogni nazione si senta accolta e riconosciuta”

“I nomi delle nazioni che abbiamo ascoltato all’inizio di questa celebrazione ci ricordano i tanti luoghi in cui anche oggi si è combattuto. È questo il motivo che ci ha spinto a riunirci insieme, in questo primo giorno dell’anno. Proprio a noi, per primi, Papa Leone suggerisce la sua pedagogia delicata e profonda, ispirata al maestro Agostino che in questo duomo è stato battezzato”. Nella celebrazione eucaristica del primo giorno dell’anno, è stato monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la carità, la cultura, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, a richiamare il messaggio del Papa per la 59esima Giornata mondiale della pace, pronunciando l’omelia della messa presieduta dal vicario generale, monsignor Franco Agnesi, poiché l’arcivescovo Delpini sta proseguendo nel suo viaggio missionario in Zambia.
Dopo l’ingresso in cattedrale dei moltissimi partecipanti all’ormai tradizionale marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla prime parole della Messaggio 2026 del Papa, “La pace sia con tutti voi”, si avvia la riflessione di mons. Bressan. “Quello del Papa è un augurio potente, pieno di calore e di speranza”, ha spiegato, “ma che a molti appare quasi una favola, una parola bella, che suona dolce sulle nostre labbra, ma che non riesce ad incidere nella storia”.
Da qui il riferimento pedagogico presente nel Messaggio e che Bressan ha sottolineato. “Per poter avere certezza della pace, che la pace ci sia e sia qualcosa di tangibile, occorre che possa essere osservata e contemplata. Come cristiani di tutte le Chiese presenti a Milano, siamo pronti a vivere la prossima Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani come un laboratorio, uno stimolo per diffondere pace tra di noi”.
E questo, osserva ancora il vicario episcopale, “nella storia piccola del nostro quotidiano, come anche nella storia grande degli eventi internazionali”. Come accadrà anche per il grande evento di Milano-Cortina 2026. “Tra poche settimane Milano avrà l’onore e l’onere di ospitare le Olimpiadi invernali”, ha osservato Bressan. “A noi cristiani spetta il compito di abitarlo perché possa essere un evento in cui ogni nazione e ogni cultura si sente accolta e riconosciuta, chiamata a costruire insieme il futuro di pace. Proprio per questo motivo, per la prima volta a Milano, una Consulta interreligiosa regionale, lavora per rendere ancora più forte e incisiva questa testimonianza di pace”.
Il pensiero è anche per il 30° anniversario dell’uccisione dei monaci di Tibhirine. “Nell’imminenza della loro fine, frère Christian de Chergé, priore di quella comunità, pregava chiedendo: ‘Signore, disarmali, disarmaci’. L’occhio cattivo emana oscurità, diffonde amore per l’ombra. E nascono le guerre, il terrorismo trova sorgenti a cui nutrirsi. Anche noi abbiamo bisogno di parole semplici e potenti come quelle dei monaci trappisti”.

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