Nell’imminenza delle elezioni presidenziali del 1° febbraio in Costa Rica, la Conferenza episcopale (Cecor) ha trasmesso un messaggio ai sacerdoti esortandoli ad accompagnare e motivare la partecipazione cittadina dei fedeli “in modo responsabile e consapevole”. Tale invito viene rivolto a fronte dell’alto livello di astensionismo vissuto nei processi precedenti e che oggi interpella la società e la Chiesa. Nel loro messaggio, i vescovi ricordano che l’esercizio del voto è “un’espressione concreta della responsabilità civica e un mezzo legittimo per la ricerca del bene comune”, che aiuta a rafforzare la democrazia.
Alla luce della dottrina sociale della Chiesa, l’episcopato costaricano sottolinea che “la partecipazione alla vita politica è un dovere morale”, orientato ad assumersi come un’espressione concreta di servizio alla giustizia, alla pace e alla dignità umana. I vescovi precisano che, senza promuovere opzioni di partito, la loro missione è quella di aiutare a formare le coscienze, illuminare a partire dal Vangelo e risvegliare l’impegno civico dei fedeli. Il messaggio invita i sacerdoti a motivare il Popolo di Dio a “informarsi, discernere e partecipare attivamente alle urne”, ricordando che dall’impegno di oggi si costruirà il futuro della Costa Rica, ed evidenziando che il benessere comune si ripercuote sulla vita di tutti.