Abusi: difensore di Valerio Manca, “profondo sconcerto” per la sentenza. “Non vi sono mai stati atti sessuali”

“Profondo sconcerto per il dispositivo penale canonico emesso dal Tribunale di Cagliari”. Roberto Perghem, difensore di Valerio Manca, contesta la sentenza di primo grado che ha condannato il suo assistito alla riduzione allo stato laicale per abusi sessuali su minori. Lo si legge in un comunicato diffuso ieri. “Manca qualsivoglia prova di abusi perpetrati da don Manca verso don Contini negli anni ’80: con sicurezza evidenzio che nel presente caso non vi sono mai stati atti sessuali”, afferma il legale, annunciando che presenterà “appello presso la Santa Sede”. Perghem sostiene che la pena “non appare in alcuna maniera né fondata né giustificata” e parla di “caccia alle streghe” determinata da “pressione mediatica”. Secondo il difensore, “il caso era già stato archiviato dal Vaticano” e la sentenza costituisce “una ulteriore, profonda e grave ferita alle fondamenta dell’ordinamento canonico”. Il comunicato ricorda che “per oltre cinquant’anni don Manca ha esercitato in maniera corretta il suo munus sacerdotale”. Il legale annuncia che valuterà di adire “le Autorità giudiziarie italiane ed europee” e dichiara: “Mantengo viva la speranza che il Reverendo Manca possa, in futuro, ricevere giustizia”.

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