Feste di piazza: esorcisti, “significati sempre più esoterici e ritualizzati”

(Foto Comune di Bologna/SIR)

“Un po’ ovunque le tradizionali feste di piazza si rivestono di significati sempre più complessi, ritualizzati e talora esoterici”. È quanto denuncia l’Associazione internazionale esorcisti (Aie) in un articolo pubblicato oggi sul proprio sito, in cui analizza alcune iniziative realizzate in diverse città italiane per celebrare l’inizio del nuovo anno. L’associazione cita il caso di Bologna, dove il 2025 si è concluso in piazza Maggiore con il rogo di un’enorme figura dall’aspetto tenebroso, definita un “Gremlin oviparo”, sollevando “non poche critiche sui social da parte della cittadinanza”. A Verona per l’Epifania, in piazza Bra, sette “performer” francesi hanno creato “imponenti cavalli bianchi luminosi, alti circa quattro metri, ritenuti di buon auspicio per il nuovo anno”. L’associazione esprime particolare preoccupazione per la mostra “Stregherie. Iconografie, riti e simboli delle eretiche del sapere”, in corso a Padova fino a inizio febbraio, definita dagli organizzatori “un vero e proprio rito di passaggio laico” e “un’esperienza immersiva e trasformativa”. La mostra propone laboratori per bambini “dove preparare amuleti e pozioni magiche” e si conclude con il cosiddetto Libro delle Ombre, “strumento fondamentale di ogni vera strega”, dove i visitatori sono invitati a “condividere i loro pensieri e i loro incantesimi personali”. “Se una mostra documentaria può rivestire interesse culturale, non si comprende la cornice di coinvolgimento emotivo e di adesione a credenze e ritualità”, conclude l’associazione.

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