Alla Piccola Casa–Cottolengo di Torino è stata presentata questa mattina l’esortazione apostolica di Papa Leone XIV “Dilexi te”, dedicata all’amore verso i poveri. A illustrarne i contenuti è stata suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice e segretaria del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. L’incontro è stato introdotto dal padre generale della Piccola Casa, padre Carmine Arice, che ha definito il documento “particolarmente prezioso per la Famiglia cottolenghina perché parla della missione evangelica della Piccola Casa della Divina Provvidenza”. Suor Smerilli ha spiegato che il testo invita “a percepire la connessione che esiste tra l’amore di Cristo e la chiamata a farci vicini ai poveri”. L’esortazione sottolinea come “l’impegno a favore dei poveri e per eliminare le cause strutturali della povertà sia insufficiente” e richiama la necessità di “un cambio di mentalità per spezzare il ciclo di una cultura che scarta”. Dopo anni di progressi, ha osservato, “stiamo tornando indietro: vediamo un aumento della povertà e della disuguaglianza”. Il documento mette inoltre in guardia dalla cultura dell’accumulo, da sistemi economici ingiusti, dall’esclusione e dall’indifferenza sociale. “La condizione dei poveri rappresenta un grido che interpella costantemente la nostra vita e la Chiesa”, ha ricordato Smerilli, ribadendo che “sulla povertà non dobbiamo abbassare la guardia”. Critica anche alla deriva della meritocrazia, che rischia di dividere tra “meritevoli e non”, fino a ritenere che “i poveri si siano meritati la propria condizione”. L’esortazione si chiude con l’appello di Papa Leone XIV “a lasciarsi evangelizzare dai poveri. Una Chiesa che non mette limiti all’amore è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno”.