È stato firmato alla presenza del card. Angelo Bagnasco il Protocollo d’intesa finalizzato a promuovere un percorso formativo orientato alla diffusione di una cultura della comunicazione fondata sul rispetto della dignità della persona e sul contrasto alle parole ostili nei media tradizionali e digitali. L’iniziativa vede l’impegno congiunto tra il Coordinamento nazionale dei comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) e l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). Alla firma, venerdì 9 gennaio, erano presenti Carola Barbato, coordinatrice nazionale dei Corecom, e Vincenzo Varagona, presidente nazionale Ucsi, con un approfondimento da parte del card. Bagnasco sul tema della media education, in un’ottica di salvaguardia dei minori e dei più fragili. Il testo, nello specifico, esplicita un “percorso condiviso tra le due istituzioni”, attraverso l’organizzazione di “campagne di sensibilizzazione sui rischi del linguaggio d’odio, online e offline” e di “seminari, incontri pubblici, workshop e laboratori di media education”, diffondendo “buone pratiche di giornalismo etico e comunicazione” e sviluppando “progetti di ricerca e monitoraggio sui fenomeni di hate speech e disinformazione”. L’obiettivo condiviso è favorire un dialogo tra più realtà sociali e culturali, a partire dalle scuole e dai contesti civili, con attività operative indirizzate alla “redazione di vademecum e linee guida; promozione di percorsi formativi rivolti a studenti, comunicatori e giornalisti; creazione di un Osservatorio congiunto su hate speech e linguaggio dei media; realizzazione di campagne social e audiovisive, diffuse a livello nazionale e regionale”.