Si è svolto ieri il convegno “Patti educativi: alleanze per il territorio”, promosso dal Tavolo interassociativo della scuola presso la Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi Parlamentari, a Roma. L’iniziativa è stata dedicata ai Patti educativi di comunità, strumenti di cui si può dotare la scuola per costruire, con la collaborazione di amministrazioni e altri soggetti del territorio, reti, alleanze, scambi e modalità di apprendimento condivise, in grado di innovare i programmi curriculari e i modelli educativi. “Le sfide educative si possono affrontare solo insieme, mettendo in rete scuola, enti locali, associazioni e famiglie attorno a un progetto condiviso, pluriennale, con obiettivi chiari e risorse certe”, ha affermato Vincenzo Pantalena, portavoce del Tavolo interassociativo. Introdotti durante la pandemia, i Patti educativi si sono progressivamente consolidati, mostrando la loro efficacia nel promuovere corresponsabilità, dialogo e cura educativa.
Il panel di ieri mattina si è aperto con l’apprezzato intervento di Claudia Pratelli, assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale e rappresentante dell’ANCI, che ha richiamato l’urgenza di costruire alleanze solide tra scuole, istituzioni e territori per contrastare solitudine, disuguaglianze e fragilità. A seguire, il contributo delle ricercatrici Giuseppina Rita Jose Mangione e Stefania Chipa di INDIRE, che hanno evidenziato il valore della ricerca e dell’innovazione nel supporto alle scuole e nella valorizzazione dei Patti educativi come strumenti di coesione territoriale.
Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle associazioni aderenti al Tavolo. Per FISM Nazionale hanno partecipato Angela Campolo, membro della presidenza con deleghe ai temi della coesione sociale e contrasto alla povertà educativa; Mirco Cecchinato, presidente della Fondazione FISM; Elisabetta Bellomo, formatrice e coordinatrice psicopedagogica FISM, delegata a seguire il segmento della formazione all’interno del Tavolo interassociativo. Nel suo discorso, Campolo ha sottolineato l’importanza dei servizi educativi 0-6, anni fondamentali non solo per affrontare l’emergenza delle povertà educative, ma anche come spazi privilegiati per la prevenzione. Ha inoltre rimarcato il contributo delle scuole dell’infanzia paritarie nella costruzione di comunità inclusive.
Nel pomeriggio sono state presentate le proposte del Tavolo interassociativo, a cura di Vincenzo Pantalena e Paola Bortoletto con il racconto di esperienze già attive sul territorio, dai Patti del X Municipio di Roma, presentati da Patrizia Sciarma, al progetto delle “scuole dialoganti”, illustrato da Marilena Giglia. La giornata si è conclusa con la consegna di un dossier di buone pratiche a rappresentanti parlamentari di maggioranza e opposizione.