Pace: card. Zuppi (Cei), “scongiurare la strategia della corsa agli armamenti”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Ogni comunità sia casa della pace e della non violenza”. Lo scrive il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, presentando la Nota pastorale “Educare a una pace disarmata e disarmante”, diffusa oggi dopo l’approvazione dell’81ª Assemblea generale ad Assisi. Richiamando l’invito di Leone XIV, il cardinale ricorda tali “case” come luoghi “dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono”. La Nota, elaborata dalla Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato, invita a riscoprire Cristo “nostra pace” e offre una lettura del presente segnato da guerre, dall’“inutile strage” di civili e dalla logica della deterrenza armata. Zuppi richiama anche la dichiarazione del 29 novembre di Leone XIV e Bartolomeo I che invoca “il dono divino della pace sul nostro mondo”. In questo quadro, il cardinale sottolinea che “oggi si aprono tanti ambiti e orizzonti nei quali divenire ‘case di pace’”: la preghiera, spiega, “che implora costantemente questo dono di Dio e anima la speranza”; la famiglia e la scuola “nei quali si comincia ad apprendere la non violenza”; la società civile e la politica “chiamate ad avere una visione che assicuri sviluppo e solidarietà, che sono ‘i nomi nuovi’ della pace”; l’impegno, aggiunge, “a scongiurare la strategia della corsa agli armamenti e a non far proliferare le armi nucleari”.

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