Viktorija, linguista e pedagogista serba, e Bind, economista kosovaro, che vivono insieme alla World House, lo Studentato Internazionale di Rondine, saranno i tedofori che porteranno la Fiamma Olimpica nella tappa che attraverserà Arezzo il 10 dicembre nell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Rondine Cittadella della Pace, il borgo aretino dove giovani provenienti da Paesi in conflitto imparano a trasformare l’immagine del nemico attraverso la convivenza quotidiana, l’ascolto empatico e la formazione sui conflitti, è stata scelta dalla Fondazione Milano Cortina 2026 tra i protagonisti del Viaggio della Fiamma Olimpica dedicato alla Tregua Olimpica, uno dei più alti simboli di pace e riconciliazione della tradizione olimpica. I due, provenienti da popoli in conflitto, nemici, oggi impegnati in un percorso di convivenza e trasformazione creativa del conflitto, percorreranno così le strade di Arezzo in occasione del passaggio dal 10 al 12 dicembre della Fiamma olimpica in Toscana, attraverso 18 comuni e 7 siti Unesco. Il Viaggio della Fiamma – accesa il 26 novembre nell’antica Olimpia – è uno dei progetti centrali con cui Milano Cortina 2026 intende promuovere la Tregua Olimpica, selezionando in ogni tappa figure capaci di raccontare la forza dello sport nel costruire ponti e favorire la pace e che oggi vede anche i giovani leader di pace di Rondine promotori di questo messaggio ricordato anche dal Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ai tedofori: “Ogni vostro passo ricorderà al mondo il potere dello sport di costruire ponti, abbattere barriere e creare insieme un futuro più sano e sostenibile”.