“Più che mai sentiamo la necessità e l’urgenza dell’amicizia e della pace tra i popoli. La pace è iscritta nel Dna olimpico sin dai tempi più remoti: nell’antica Grecia, quando si svolgevano le gare, come è ben noto, le armi si fermavano. L’Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di inaugurazione del viaggio della Fiamma olimpica in occasione dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
“L’accensione della fiamma olimpica, che dà avvio a un percorso coinvolgente attraverso le Regioni d’Italia, non indica soltanto un grande evento sportivo: riveste anche – come è ben noto – un alto valore simbolico e richiama principi, ideali che, nel corso della storia, hanno mantenuto il loro carattere di universalità”, ha osservato il Capo dello Stato, aggiungendo che “il fuoco olimpico ricorda che le donne e gli uomini possono ambire a traguardi sempre più elevati, che sono liberi e capaci di progredire e che la consapevolezza del comune destino e del comune progresso richiede umana fraternità, sollecita solidarietà, esige che non vi sia sopraffazione, che venga bandita ogni pretesa di superiorità per origine etnica, per credo religioso, per condizione sociale”. “Questo messaggio – ha rilevato Mattarella – viene rilanciato ogni giorno dai giovani che praticano sport, dal variegato universo dei dilettanti, dai veri campioni di ogni disciplina. Olimpiadi e Paralimpiadi sono eventi globali e consentono allo sport di parlare a tutti con maggiore forza”.
Il Capo dello Stato ha auspicato che “i due mesi che ci separano dall’avvio dei Giochi possano recare distensione e dialogo, fermare aggressioni e barbarie, spegnere le volontà di potenza che seminano paura, morte, devastazione”. “In ogni caso, il segno di pace delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi italiane sarà chiaro e visibile a ogni latitudine. È la nostra natura. La nostra cultura. La nostra storia”, ha commentato.