Olimpiadi e paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: Mattarella, “c’è bisogno di speranza. Di futuro”

(Foto Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“La condivisione tra Milano e Cortina contiene un messaggio di accoglienza e di apertura”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di inaugurazione del viaggio della Fiamma olimpica in occasione dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
“I Giochi porteranno atleti e squadre anche a Bormio, Livigno, Anterselva, Pedrazzo, Tèsero. A sua volta, sarà l’Arena di Verona sede dell’inaugurazione delle Paralimpiadi”, ha spiegato il Capo dello Stato: “Milano e Cortina saranno capofila di un grande impegno italiano. Offriremo come sempre, accoglienza, partecipazione popolare, amicizia a chiunque sarà con noi, e questo contribuirà ai giorni di queste manifestazioni di carattere globale”, ha proseguito, aggiungendo che “Cortina torna città olimpica dopo settanta anni. Il mondo corre velocemente da allora. Fu la prima Olimpiade invernale trasmessa dalla televisione. Immagini in bianco e nero, e tuttavia – lo ricordo personalmente bene – piene di fascino, una porta sul futuro”. “Un’altra indimenticabile edizione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali si è svolta in Italia vent’anni or sono”, ha continuato Mattarella: “A Torino e nelle montagne piemontesi. Una straordinaria occasione di sport, di incontro, e anche di crescita, sul piano propriamente sportivo come su quello economico, tecnologico, turistico, culturale”. “Confidiamo sempre che la crescita sia per tutti”, ha commentato il presidente: “Per l’Italia che ospita delegazioni da tanti luoghi del mondo e per tutte le atlete e gli atleti che soggiorneranno in luoghi incantevoli, si impegneranno per la vittoria, conquisteranno l’ammirazione del pubblico, mostreranno come l’emozione della gara sportiva possa produrre cammino ulteriore”.
“In un cambiamento d’epoca – come quello che stiamo vivendo – c’è bisogno di speranza. Di futuro”, ha ammonito il Capo dello Stato, secondo cui “lo sport contiene questo valore prezioso. Lo contiene e lo trasmette. Mostra come, con impegno, con tenacia, con il coraggio di superare i propri limiti, si possano raggiungere nuovi traguardi. E nel traguardo di domani c’è già una misura di speranza che ci rende migliori”. “Adesso accendiamo la torcia. E avviamo nelle strade, nelle città, questi segni di speranza e di pace”, l’auspicio di Mattarella. “Milano e Cortina, capitali dello sport nelle prossime settimane, renderanno certamente onore al compito assunto davanti a tutti i Continenti. E l’intera Italia sarà accanto a loro”, ha concluso.

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