Giovani: Albano, al via il primo incontro di orientamento vocazionale, promosso dai Missionari del Preziosissimo Sangue

Da oggi e fino al 7 dicembre, si terrà ad Albano Laziale il primo incontro di orientamento vocazionale, promosso dai Missionari del Preziosissimo Sangue in collaborazione con le suore Adoratrici del Sangue di Cristo. L’appuntamento, pensato per i giovani dai 18 ai 30 anni, si svolgerà presso il Centro di pastorale giovanile e vocazionale, annesso al santuario di San Gaspare del Bufalo – chiesa di San Paolo. Il percorso, dal titolo “E tu che storia sei?”, è guidato dal Servizio di pastorale giovanile e vocazionale. “Non un accumulo di informazioni, ma la possibilità di instaurare una relazione viva con il Signore Gesù. È questo quello che pensiamo possa arricchire la vita dei nostri ragazzi”, spiega don Valerio Volpi, direttore del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale dei Missionari del Preziosissimo Sangue. “Viviamo in un tempo in cui, a partire dai social, si propongono una enorme quantità di contenuti anche in ambito di fede, – continua – ma l’esperienza di Gesù non è un accumulo di stuzzicanti informazioni, non è questione di contenuti. Ci vogliono spazi, tempi e luoghi dedicati al silenzio e ad una relazione che va coltivata”. Durante le tre giornate, i giovani saranno coinvolti in momenti di meditazione, preghiera sulla Parola di Dio, spazi di silenzio, laboratori, testimonianze e dialoghi personali, strumenti pensati per aiutarli a leggere la propria storia alla luce della fede e a compiere passi significativi nel discernimento vocazionale.

San Gaspare del Bufalo (1786–1837), sacerdote romano, dedicò la sua vita alla missione evangelizzatrice e alla diffusione della devozione al Preziosissimo Sangue di Cristo. Il 15 agosto 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue presso l’Abbazia di San Felice, a Giano dell’Umbria (PG). Conosciuto per il suo ardore apostolico e per la predicazione nelle zone rurali d’Italia, affrontò anche la prigionia durante il periodo napoleonico poiché si rifiutò di giurare fedeltà all’imperatore. Fu canonizzato da Papa Pio XII nel 1954.

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