Inghilterra e Galles: Longley, “i conservatori si confermano 20 punti dietro i laburisti”

“In queste elezioni locali i conservatori si confermano 20 punti dietro i laburisti e si avviano a una sconfitta alle prossime elezioni politiche senza precedenti. Gli elettori disprezzano il governo perché ha commesso troppi errori, col referendum sulla Brexit, con il quale hanno portato la Gran Bretagna fuori dalla Ue, con la scelta del premier Boris Johnson e la disastrosa gestione dell’economia della ex premier Liz Truss e con le deportazioni verso il Rwanda. I Tories si trovano in una crisi cosi profonda che potrebbero non riprendersi più, proprio come è capitato al partito liberale agli inizi del ventesimo secolo”. Così Clifford Longley, ex corrispondente religioso del “Times” e del “Telegraph”, uno dei direttori del settimanale cattolico “Tablet”, commenta il risultato delle elezioni amministrative del 2 maggio. “Un numero incredibile di parlamentari hanno dovuto dimettersi perché corrotti o per altri sbagli e gli elettori non si fidano più di questo partito che, un tempo, veniva considerato affidabile ed efficiente”, spiega ancora Clifford Longley, “È il risultato della gestione del premier Boris Johnson che si è liberato dei politici conservatori più competenti. Nell’opinione pubblica britannica prevale la disperazione perché nulla sembra funzionare, dai treni alle scuole al servizio sanitario pubblico. È molto importante che il partito laburista, una volta al potere, governi bene e che sappia iniettare nuova energia nei cittadini, allontanando il pessimismo”.

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