Papa Francesco: Angelus, “la vita se ne va, non lasciamo passare Gesù senza riceverlo”. “Fantasie del mondo sono fuochi d’artificio”

(Foto Vatican Media/SIR)

Il messaggio di Gesù “invita a riconoscersi bisognosi di Dio e della sua grazia; ad avere un atteggiamento equilibrato nei confronti dei beni terreni; a essere accoglienti e umili verso tutti; a conoscere e realizzare sé stessi nell’incontro e nel servizio agli altri”. Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus trasmesso in diretta streaming dalla Biblioteca privata del Palazzo apostolico. “Per ciascuno di noi il tempo in cui poter accogliere la redenzione è breve: è la durata della nostra vita in questo mondo”, il monito di Francesco: “Forse sembra lunga”, ha proseguito a braccio, narrando un aneddoto. “Io ricordo quando sono andato a dare l’unzione degli ammalati ad un anziano molto buono. In quel momento, prima di ricevere l’unzione e l’Eucaristia, mi ha detto: ‘Se ne è volata via la vita. Io credevo fosse eterna, se ne è volata via’”. “La vita se ne è andata, e se ne va”, ha commentato il Papa: “Essa è un dono dell’infinito amore di Dio, ma è anche tempo di verifica del nostro amore verso di lui. Perciò ogni momento, ogni istante della nostra esistenza è un tempo prezioso per amare Dio e il prossimo, e così entrare nella vita eterna”. “La storia della nostra vita ha due ritmi”, ha ricordato Francesco: “uno, misurabile, fatto di ore, di giorni, di anni; l’altro, composto dalle stagioni del nostro sviluppo: nascita, infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia, morte. Ogni tempo, ogni fase ha un valore proprio, e può essere momento privilegiato di incontro con il Signore. La fede ci aiuta a scoprire il significato spirituale di questi tempi: ognuno di essi contiene una particolare chiamata del Signore, alla quale possiamo dare una risposta positiva o negativa”. “Stiamo attenti, non lasciamo passare Gesù senza riceverlo”, il monito a braccio: “Sant’Agostino diceva: ‘Ho paura di Dio quando passa’. Paura di non riconoscerlo, di non vederlo, di non accoglierlo”. Di qui la necessità di “convertirci dalla mentalità del mondo, dalle fantasie del mondo, che sono fuochi d’artificio”. “Abbiate l’abitudine di portare sempre un piccolo Vangelo in tasca o in borsa, per poterlo leggere durante la giornata, almeno tre o quattro versetti”, l’invito finale; “Il Vangelo sempre con noi”.

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