“Il tempo della vacanza può diventare qualcosa di più: non solo pausa, ma occasione per ritrovare sé stessi, per riscoprire ciò che conta davvero, per aprirsi ad incontri veri, capaci di lasciare un segno. Il turismo può essere un motore di sviluppo economico e sociale, ma anche un’occasione per arricchire il nostro spirito e allargare i nostri orizzonti”. Lo ha scritto mons. Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo, nel messaggio ai turisti per l’estate 2026. Nel dare il benvenuto nell’arcidiocesi e nelle Marche, il presule le presenta come una “bellezza ‘infinita’ che parla attraverso la bellezza dei paesaggi, la sua storia, custodita nelle pietre, nelle chiese; parla attraverso l’arte, che non è solo bellezza da ammirare, ma porta che introduce al mistero, spiraglio attraverso cui Dio continua a lasciarsi intravedere”. “Questa terra – prosegue l’arcivescovo – non è fatta solo di paesaggi e monumenti. È fatta soprattutto di volti. Volti di persone che l’abitano, la custodiscono, la rendono viva; ed ora, anche dei vostri volti, che per un tempo più o meno lungo diventano parte di questa storia. Le comunità cristiane della nostra Arcidiocesi sono pronte ad accogliere tutti per un tempo di ferie e di riposo durante il quale possiamo dedicare attenzione alla cura del corpo, della mente e dello spirito”. “Il tempo di vacanza è per tanti una immersione nella natura che si può osservare nella bellezza di un’alba o di un tramonto, nel cielo stellato o nella maestosità del mare, nel verde lussureggiante di un parco o nel ruscello cristallino”, aggiunge mons. Spina, ricordando che “in questo anno, in cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte di san Francesco riecheggiano le sue parole: ‘Laudato sii, mi Signore, con tutte le tue creature’”. “Vi invito a vivere questo tempo in modo consapevole, scegliendo esperienze che promuovano la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente. Consideriamo l’impatto delle nostre scelte, sosteniamo le attività locali e godiamoci la bellezza del nostro territorio con responsabilità”, l’esortazione dell’arcivescovo che augura ai villeggianti “un soggiorno sereno e rigenerante, che vi permetta di scoprire le meraviglie presenti nella arcidiocesi di Ancona-Osimo, nelle Marche e di portare con voi un pezzetto della nostra terra nel cuore”.