Ucraina: raid russo su monastero di Kyiv. Vescovi inglesi, “prendere di mira un sito Patrimonio dell’Umanità Unesco è un affronto alla civiltà umana”

“Il devastante attacco notturno alla Lavra di Pechersk di Kiev, che ha incendiato la storica Cattedrale della Dormizione dell’XI secolo, rappresenta un assalto diretto all’anima spirituale e al patrimonio culturale del popolo ucraino, non solo per il mondo ortodosso, ma per tutti gli ucraini del mondo. Per quasi un millennio, questo sacro santuario è stato un faro di fede cristiana, pace e resilienza”. Lo afferma il vescovo Kenneth Nowakowski, vescovo dell’Eparchia ucraina della Sacra Famiglia di Londra, in una dichiarazione diffusa ieri dalla Conferenza episcopale inglese. “Prendere di mira un sito Patrimonio dell’Umanità Unesco di tale universale importanza spirituale – aggiunge il vescovo ucraino – è un affronto non solo alle persone di fede, ma alla civiltà umana stessa. Piangiamo la perdita di vite innocenti in quest’ultima ondata di violenza e ci uniamo in profonda e sentita solidarietà a coloro che a Kiev continuano a subire questo terrore”.
Il vescovo Nicholas Hudson, vescovo di Plymouth e presidente del Dipartimento per gli Affari Internazionali della Conferenza Episcopale, ha offerto la sua solidarietà e la sua preghiera alla comunità cattolica ucraina in Gran Bretagna e agli ucraini che soffrono nella loro patria. “Condurre attacchi contro città densamente popolate come Kiev è un atto cinico che mette a rischio la vita e il benessere di innumerevoli civili. Piangiamo le vittime di questi ultimi attacchi e riconosciamo che il bombardamento del Monastero delle Grotte di Kiev è profondamente doloroso dal punto di vista spirituale. Questa chiesa iconica non è solo un edificio, ma un luogo che custodisce la memoria, l’identità e l’anima del popolo ucraino, unendo generazioni attraverso la fede e una storia condivisa”. Da qui una severa condanna agli attacchi e l’invito a “tutti i cattolici e le persone di buona volontà in Inghilterra e Galles a pregare per l’Ucraina e il suo popolo. Dobbiamo mantenere viva la speranza e raddoppiare i nostri sforzi per promuovere la fine di questa guerra. Siamo al fianco di tutti coloro che anelano a una pace giusta”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa