“Con il termine donna si evidenzia la concretezza storica di questa giovane figlia d’Israele, cui è stato dato di vivere la straordinaria esperienza di diventare la madre del Messia”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla figura di Maria, come viene descritta nella Lumen gentium. “Maria è la donna icona del mistero, cioè del disegno divino di salvezza, celato un tempo e rivelato in pienezza in Gesù Cristo”, ha osservato Leone XIV, secondo il quale il Concilio “ci ha lasciato un chiaro insegnamento sul posto singolare riservato alla Vergine Maria nell’opera della Redenzione. Ha ricordato che unico mediatore di salvezza è Gesù Cristo e che la sua Madre Santissima ‘in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia’”. Al tempo stesso Maria, “predestinata fino dall’eternità, all’interno del disegno d’incarnazione del Verbo, per essere la madre di Dio, cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata per noi madre nell’ordine della grazia”.