Azione cattolica: mons. Giuliodori agli studenti Msac, “le scelte decisive della vita non si fanno con il calcolo della mente ma con il cuore”

(Montesilvano) “Le scelte decisive della vita non si fanno con il calcolo della mente. Si fanno con il cuore”. Lo ha detto Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana, nell’omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica con gli studenti del Msac riuniti a Montesilvano per la IX edizione della Scuola di formazione. Partendo dal racconto evangelico della guarigione del cieco nato nel Vangelo di Giovanni, il presule ha invitato i giovani a interrogarsi sulla “vera cecità”, che non è quella fisica ma quella del cuore e della vita. “Ci vediamo bene con gli occhi – ha osservato – ma dobbiamo chiederci se sappiamo vedere davvero le persone, i loro sogni e le loro ferite”. Nel suo intervento mons. Giuliodori ha indicato tre “sguardi” capaci di illuminare la vita. Il primo è quello della sapienza: “Le competenze sono importanti, ma lo sguardo sapienziale permette di avere una visione integrale della realtà e di non fermarsi a prospettive parziali o ideologiche”. Il secondo è lo sguardo del cuore. Citando Il Piccolo Principe, ha ricordato che “l’essenziale è invisibile agli occhi” e ha esortato i ragazzi a custodire i propri sogni e la bellezza degli affetti. Il terzo è lo sguardo della fede, che permette di riconoscere la luce di Cristo e di non restare chiusi in se stessi. Guardando alle crisi e ai conflitti che attraversano il mondo, il presule ha incoraggiato i giovani a essere portatori di speranza, indicando come testimone luminoso della fede Pier Giorgio Frassati: “Una figura che mostra come si possano coltivare sogni grandi e vivere il Vangelo andando anche controcorrente”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo