Diocesi: Matera, in serata inaugurazione della mostra “Luce da Luce. Nicea 1.700 anni dopo”

Verrà inaugurata in serata, presso il Salone degli Stemmi dell’Episcopio di Matera, la mostra “Luce da Luce. Nicea 1.700 anni dopo” curata dalla Pontificia Università della Santa Croce e dall’Associazione Patres.
L’iniziativa – viene spiegato in un comunicato – nasce in occasione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea, evento di straordinaria portata storica non solo per la tradizione cristiana, ma anche per la cultura del Mediterraneo. In quel contesto, la Chiesa delle origini si confrontò, in dialogo con la cultura del proprio tempo, con una delle questioni più decisive della propria identità: dare ragione del fatto che in Gesù Cristo Dio è entrato nella storia umana. Da questo confronto, maturato in un mondo attraversato da visioni e sensibilità differenti, emerse un cammino comune di ricerca di senso e di unità: Nicea divenne così uno dei primi grandi laboratori di mediazione culturale del Mediterraneo.
La mostra propone un percorso storico e culturale che non si limita a rievocare un evento del passato, ma ne evidenzia la sorprendente attualità, accompagnando il visitatore nella comprensione dell’origine della fede cristiana.
In questa prospettiva, la mostra si configura come un’occasione preziosa per promuovere un confronto su temi di grande attualità: il rapporto tra tradizione e contemporaneità, tra identità e dialogo, tra pluralismo culturale e costruzione della pace.
Il progetto – viene sottolineato dall’arcidiocesi – trova una significativa consonanza con il tema “Terre Immerse”, scelto per Matera – Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo 2026: l’immagine dell’antica basilica di Nicea, oggi sommersa dalle acque del lago di Iznik, diventa una metafora eloquente di ciò che, pur apparendo lontano o sommerso, continua a sostenere il presente.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo alle 18.30 con la partecipazione di mons. Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, e di mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. Nei giorni di apertura della mostra (fino al 26 marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) saranno organizzate visite guidate gratuite per cittadini e visitatori nonché percorsi dedicati a scuole e università, anche con l’ausilio di audioguide.

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