La città di Cetraro si prepara a rendere omaggio a suor Crocifissa Militerni, recentemente dichiarata venerabile, con una serie di iniziative promosse dalla Congregazione delle Suore di San Giovanni Battiste. Il primo appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle 18.30, presso la Colonia San Benedetto, dove sarà presentato il volume “Bacia il Crocifisso e guarda il cielo… Sr. Crocifissa Militerni testimone del carisma battistino nella Chiesa” (Progetto 2000) di sr. Lina Pantano, dedicato alla figura e alla testimonianza di sr. Militerni con la prefazione del vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Stefano Rega. Porteranno i saluti istituzionali il sindaco Giuseppe Aieta e la superiora provinciale Suor M. Pina Borrelli. Seguiranno gli interventi del nipote Luciano Militerni, dell’editore Demetrio Guzzardi e dell’autrice Suor Lina Pantano. Il giorno successivo, alle 9 la visita alla tomba della Venerabile, momento di raccoglimento comunitario mentre alle 10 al Teatro comunale “Filippo Lanza”, andrà in scena l’adattamento teatrale “Il fiume eterno”, interpretato da Lara Chiellino e tratto dal libro di sr. Pantano, per raccontare la vita operosa della religiosa cetrarese. Il culmine delle celebrazioni sarà alle 12.00, nella Parrocchia San Benedetto Abate, con la Santa Messa presieduta da mons. Rega e durante la quale sarà letta ufficialmente la Dichiarazione di Venerabilità di Suor Crocifissa Militerni. “L’amore per Cristo crocifisso, la partecipazione alle sue sofferenze, la passione per la Chiesa, la vocazione all’offerta di sé, credo
siano i tratti più significativi che delineano la fisionomia della santità di suor Crocifissa Militerni”, scrive mons. rega nel volume di sr. Pantano”. La vita di suor Crocifissa – aggiunge – “somiglia a un mirabile magnificat che riecheggia nei cuori delle sue amabili consorelle, le figlie di Sant’Alfonso Maria Fusco, testimoniato dai ricordi di chi ha avuto la grazia di poterla conoscere in terra. Suor Crocifissa Militerni ha ancora tanto da dire a tutti noi poiché in lei ammiriamo il perfetto compimento della chiamata alla sequela Christi. Una santità che rifulge di viva testimonianza”.