“È anzitutto una fonte di grande gioia e incoraggiamento”. Con queste parole mons. Michel Jean-Paul Guillaud, vescovo di Costantina-Ippona, descrive ad Acs-Aiuto alla Chiesa che soffre l’attesa per la visita che Papa Leone XIV compirà ad aprile ad Algeri e a Ippona Regia, l’antica Annaba, prima visita di un Pontefice regnante nel Paese. Un viaggio particolarmente significativo per il presule, “il fatto che dedichi tre giorni al Nord Africa, in un Paese a maggioranza musulmana, è un segno forte”. La presenza del Pontefice si inserisce in un contesto ecclesiale numericamente ridotto ma dinamico, segnato dall’arrivo di molti studenti dell’Africa subsahariana e da comunità che, pur potendo contare su pochi sacerdoti in un territorio vastissimo, si riuniscono con regolarità per la preghiera e la condivisione. Cresce intanto nel Paese la consapevolezza dell’eredità agostiniana: “Sant’Agostino è percepito come un’eredità comune”, osserva il vescovo, mentre la Chiesa continua il proprio cammino con discrezione e rispetto delle autorità, “purché non si faccia proselitismo”.