Diocesi: mons. Marcianò (Frosinone e Anagni) su Capitale Italiana della Cultura 2028, il “nostro territorio merita attenzione per le tante testimonianze culturali e religiose”

Foto diocesi di Frosinone

Questa mattina l’arcivescovo di  Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, mons. Santo Marcianò, ha partecipato all’audizione finale – tenutasi presso il Ministero della Cultura a Roma – per la candidatura delle città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli a Capitale italiana della Cultura 2028, con il progetto “Hernica Saxa”, unitamente ai sindaci delle quattro città.  Nel suo breve intervento, che ha concluso la serie di quelli previsti, mons. Marcianò ha sottolineato come il territorio delle quattro città, che peraltro ricadono tutte nelle due diocesi di cui è arcivescovo in “persona episcopi”, rappresenti “una straordinaria unicità, che non ho trovato altrove, pur avendo girato a lungo l’Italia per il mio ministero. Un territorio originale e originante, capace di offrire tante e importanti testimonianze culturali e religiose, con i due aspetti che d’altro canto spesso vanno di pari passo”. Un territorio che “merita” dunque il titolo di “Capitale italiana della Cultura”. La decisione finale è attesa per prossimo 27 marzo.

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