Venezuela: Pastorale giovanile, “non possiamo pescare con le reti rotte, frammentazione lasci il posto all’unità”

La nuova situazione sociale e politica che si vive in Venezuela, pur con le molte incognite, favorisce una piena ripresa della vita ecclesiale. Un segnale, in questo senso, arriva dalla partecipazione storica che ha caratterizzato, in questi giorni, l’assemblea nazionale di Pastorale giovanile, che ha riunito rappresentanti di 34 diocesi del Venezuela, la Pastorale giovanile ha celebrato la sua 39ª Assemblea nazionale, che ha avuto come tema centrale “Andate a riparare le reti”, segnando una tappa fondamentale nel cammino sinodale della gioventù venezuelana, con una riflessione sull’unità, la pace e il rafforzamento dell’accompagnamento pastorale nel contesto venezuelano.
Inoltre, durante le giornate, i membri della pastorale giovanile delle diverse diocesi del Paese hanno riflettuto sulla necessità di riconoscere la presenza di Dio in mezzo alle difficoltà, assumendosi la sfida di andare sull’altra riva per riparare ora le reti rotte. “Non possiamo pescare con reti rotte; la frammentazione deve lasciare il posto all’unità, e la stanchezza al rinnovamento”, hanno affermato gli organizzatori alla chiusura dell’evento.
L’obiettivo generale dell’assemblea è stato ampiamente raggiunto: consolidare il cammino della Pastorale giovanile attraverso la riflessione e il lavoro congiunto. Inoltre, i partecipanti hanno lavorato per “rafforzare l’unità nazionale, promuovere la pace che disarma, rinnovare le forze personali e comunitarie e prepararsi con speranza alla missione che il Signore affida alla terra venezuelana”. Con la possibilità, per i giovani, di essere protagonisti nella trasformazione della storia del Paese.

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