Il Bambino Gesù è stato inserito anche quest’anno nella classifica World’s Best Hospitals, l’elenco dei migliori ospedali al mondo stilato dal 2019 dalla rivista statunitense Newsweek insieme a Statista. In particolare, il Bambino Gesù è il 1° ospedale pediatrico d’Europa e il 6° nel ranking mondiale delle strutture pediatriche specialistiche, unico ospedale pediatrico operante nel sistema sanitario italiano a rientrare tra i primi 30 al mondo. L’Ospedale, non profit e di proprietà della Santa Sede, è parte integrante del Servizio sanitario nazionale.
“Si tratta di un riconoscimento che nasce dal lavoro di squadra quotidiano di tutta la comunità dell’Ospedale: medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico e amministrativo, ricercatori, volontari e personale religioso che, insieme, si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie – dichiara il presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Tiziano Onesti -. È l’impegno silenzioso di queste donne e di questi uomini – in reparto, in laboratorio, negli uffici, nei servizi di accoglienza e di supporto – a rendere possibile un’assistenza altamente specializzata, unita all’attenzione alla dimensione umana e relazionale della cura”.
La classifica World’s Best Hospitals è elaborata combinando un ampio sondaggio internazionale tra professionisti sanitari, dati indipendenti sulla qualità delle cure e sulla sicurezza dei pazienti, e indicatori derivati dalle loro valutazioni e dai risultati clinici riportati. Nell’edizione 2026 sono stati valutati 2.500 ospedali in 32 Paesi, con una sezione dedicata agli ospedali specializzati in 12 aree cliniche, tra le quali la pediatria.
“Essere riconosciuti da Newsweek come primo ospedale pediatrico d’Europa e sesto al mondo è un motivo di gratitudine verso tutte le persone che ogni giorno lavorano nel nostro Ospedale – aggiunge Onesti -. Questo risultato è il frutto di una comunità composta da professionalità diverse, che ogni giorno opera con competenza, passione e senso di responsabilità al servizio dei bambini e delle loro famiglie. È un riconoscimento importante che non consideriamo un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio, rafforzando il nostro impegno per una cura sempre più avanzata, equa e attenta alla persona. Continueremo a impegnarci per condividere esperienze e conoscenze nell’ambito del sistema sanitario nazionale e con la comunità internazionale, per offrire a tutti i piccoli pazienti le migliori cure possibili”.

(Foto Irccs Casa Sollievo della Sofferenza)
L’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Fg), l’Ospedale fondato da San Pio da Pietrelcina sul Gargano, a sua volta, per il settimo anno consecutivo si riconferma anche per il 2026 primo classificato tra gli ospedali del Mezzogiorno nell’annuale classifica italiana dei World’s Best Hospitals redatta da Newsweek, con un punteggio del 71.74%. A livello nazionale l’Ospedale di San Giovanni Rotondo si attesta in 36ª posizione su 133 ospedali censiti.
Nel 2025 l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza ha registrato una diminuzione dei ricoveri a bassa complessità, a favore di quelli ad alta complessità, con un conseguente incremento del 3% del peso medio rispetto all’anno precedente.
Nell’ultimo triennio, i pazienti regionali sono aumentati del 14%. Relativamente ai ricoveri, quasi il 13% è rappresentato da pazienti extra-regionali, provenienti principalmente da Calabria, Campania, Basilicata e Molise. Le procedure chirurgiche si attestano intorno alle 30.000 annuali.
In campo oncologico, all’anno vengono accolti circa 9.000 pazienti, seguiti lungo tutto il percorso diagnostico, medico e chirurgico, rappresentando il 23% del volume di assistenza sanitaria complessiva erogata.