Affrontare le dipendenze significa rimettere al centro la persona nella sua complessità e costruire un lavoro di rete tra servizi, territorio e comunità. Il 19 febbraio a Roma la Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict) promuove il convegno nazionale “Luci e ombre del sistema delle dipendenze. Il ruolo del terzo settore accreditato”, presso la Basilica Hotel & Congressi (Sala Berlinsani, via Cavour 85/A), dalle ore 10 alle 15.
“Le dipendenze patologiche – da sostanze e comportamentali – impongono una risposta non solo articolata ma complessiva – sottolinea il presidente della Fict, Luciano Squillaci -. Per questo abbiamo voluto creare un’occasione di incontro e confronto tra le principali reti del terzo settore accreditato che operano in Italia, partendo da esperienze concrete già attive sui territori e guardando insieme ai prossimi passi da compiere”.
Il convegno riunirà le principali reti nazionali del settore: Cnca, rappresentato dalla presidente Caterina Pozzi; Intercear, con il presidente Biagio Sciortino; Comunitalia, rappresentata da Francesco Vismara. Il confronto si inserisce nel percorso avviato dalla Conferenza nazionale sulle dipendenze svoltasi a Roma lo scorso novembre.
I lavori affronteranno alcuni temi centrali per il sistema delle dipendenze: integrazione tra pubblico e terzo settore accreditato; Servizi multidisciplinari integrati (Smi); dipendenze comportamentali e gioco d’azzardo (progetto “Over Game”); collaborazione tra sanitario, sociale e giustizia (progetto europeo “Fresh Start”).
Interverranno Mauro Cibin (psichiatra del Ct Centro Soranzo – Venezia), Marco Sirotti (Gruppo Ceis, Modena), Sergio Bovi (Fondazione Arca – Centro mantovano di solidarietà Ets), Alessandro Nurcis e Carla Mucciarello (Ceis Genova), Antonio Simula (Ceis Trento). I lavori saranno moderati da Viviana Daloiso, vicecaporedattore di Avvenire.
Porteranno i saluti istituzionali Paolo Molinari, capo del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, e don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Cei per la pastorale giovanile.
A concludere i lavori sarà Luciano Squillaci, presidente della Fict. “Siamo convinti che i processi di cambiamento possano essere realmente efficaci solo se condivisi e portati avanti insieme”.