In occasione del Giorno del Ricordo, l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Gorizia desidera “richiamare tutta la comunità al valore profondo della memoria storica, quale strumento di consapevolezza, responsabilità e costruzione della pace”. In una nota diffusa oggi, l’Azione Cattolica scrive: “Il ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata rappresenta per il territorio goriziano una pagina dolorosa ma fondamentale della propria storia. Custodire questa memoria significa non soltanto commemorare, ma anche promuovere una cultura dell’incontro, del dialogo e del rispetto reciproco tra i popoli”. In questo contesto, l’Azione Cattolica ricorda “con gratitudine” la testimonianza di Maria Almani, storica figura associativa e testimone delle vicende del confine orientale. Nata a Pisino d’Istria e giunta a Gorizia come esule nel secondo dopoguerra, “ha incarnato nel quotidiano i valori della fede vissuta, del servizio silenzioso e dell’impegno nella comunità ecclesiale e civile. Il Giorno del Ricordo diventa così occasione per rinnovare una memoria viva, capace di educare le nuove generazioni alla responsabilità storica e alla costruzione di un futuro fondato sulla solidarietà, sulla giustizia e sulla pace”. L’Azione Cattolica di Gorizia invita “tutti a vivere questa ricorrenza come momento di riflessione personale e comunitaria, affinché il passato non sia dimenticato ma diventi luce e orientamento per il presente”.