Povertà e salute mentale: Caritas Italiana, l’11 febbraio a Roma la presentazione del Rapporto nazionale su un “legame che nega diritti”

Povertà, precarietà lavorativa, disagio abitativo e solitudine diventano sempre più spesso fattori che incidono profondamente sulla salute mentale delle persone. È quanto emerge dal Rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”, che Caritas Italiana presenta mercoledì 11 febbraio, in occasione della Giornata mondiale del malato, nel corso di una tavola rotonda pubblica.
L’incontro si terrà a partire dalle 10.30 presso il TH Roma – Carpegna Palace Hotel (via Aurelia, 481 – Roma) e offrirà ai partecipanti l’occasione di approfondire dati, analisi e chiavi di lettura su un fenomeno complesso, che intreccia condizioni sociali, economiche e sanitarie.
Il Rapporto, spiega una nota, “restituisce un quadro chiaro del disagio mentale in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dei determinanti sociali della salute e l’impatto di povertà e disuguaglianze. Ne emerge un peggioramento strutturale della salute mentale, con effetti particolarmente evidenti su giovani, donne e persone con esperienza migratoria”. Lo studio segnala inoltre “profonde disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi di salute mentale e ai servizi integrati, insieme al definanziamento per la salute mentale e il progressivo indebolimento dei presìdi territoriali, soprattutto nelle aree più fragili del Paese. La salute mentale si conferma così una cartina di tornasole delle disuguaglianze sociali e geografiche, capace di restituire una fotografia nitida delle fratture che attraversano l’Italia”.
Ad aprire i lavori sarà don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. Interverranno Giovanna Del Giudice, psichiatra, presidente della Conferenza permanente per la salute mentale nel Mondo Franco Basaglia; Federica Arenare, ricercatrice nell’ambito delle tecnologie digitali, che ha analizzato l’evoluzione della narrazione della salute all’interno dei social media; Federica De Lauso e Vera Pellegrino, del Servizio Studi e Ricerche di Caritas Italiana, curatrici del Rapporto, che porteranno dati e letture maturate a partire dall’ascolto dei territori. Il confronto sarà arricchito dalle esperienze di due Caritas diocesane, che porteranno al centro della discussione le storie, le fatiche e le domande che emergono quotidianamente nei servizi di prossimità. Nel corso della mattinata è previsto anche l’intervento del card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. Modera la giornalista di Vita, Veronica Rossi.
“È indispensabile una volontà politica stabile, capace di investire risorse, definire standard vincolanti, superare le disuguaglianze territoriali e promuovere una reale presa in carico lungo tutto l’arco della vita”, afferma il card. Zuppi nella prefazione al volume. “Integrare sociale e sanitario non è un tecnicismo organizzativo, ma una scelta di giustizia e di serietà”.
“È urgente contrastare la persistente tendenza a sottovalutare il valore della salute mentale per lo sviluppo complessivo del Paese”, comunica don Marco Pagniello, “occorre considerarla una responsabilità trasversale, un bene comune in senso pieno, un investimento strategico per la coesione sociale”.

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