Francia: Rapporto su carenza di case e crisi dell’abitare, numeri e dati. Senzatetto, baraccopoli, alloggi di emergenza

Quasi un milione di persone oggi in Francia non ha un alloggio personale: vive per strada (350mila nel 2024 contro i 330mila nel 2023), in occupazioni abusive o baraccopoli, in alloggi di emergenza o sono ospitati da altri (590mila persone). La domanda di alloggi sociali non è mai stata così alta, con oltre 2,8 milioni di richiedenti in lista d’attesa (erano 2,1 nel 2017). Solo una domanda su dieci presentata nel 2024 ha ricevuto una risposta positiva, rispetto a una su sei nel 2017. Il 35% delle famiglie a basso reddito ha sofferto di freddo in casa nel 2025, rispetto al 30% del 2024 e sta diventando sempre più difficile modificare la propria abitazione per adattarla alle proprie esigenze e risorse. Sono alcuni numeri contenuti nelle 350 pagine del rapporto “La situazione delle cattive condizioni abitative in Francia” pubblicato oggi dalla “Fondazione per l’alloggio dei meno abbienti”, realtà nata dall’opera dell’Abbé Pierre che, dopo gli scandali sessuali, ha preso le distanze dal fondatore. È la 31ma edizione di questo studio. “Le decisioni e le azioni dei governi recenti, seguendo le orme dei loro predecessori, hanno portato a significativi regressi in termini di produzione, accesso all’alloggio e sostegno alle popolazioni vulnerabili”, scrive la presidente della Fondazione, Marie-Hélène Le Nédic, nell’introduzione “Ciò è in contrasto con una società che comprende e sta vivendo la gravità della crisi e ha compreso l’importanza vitale dell’alloggio”. Secondo il rapporto, tra novembre 2024 e ottobre 2025, sono iniziati i lavori per 274mila nuove unità abitative, il 37% in meno rispetto al 2017 (434.000). Nei prossimi dieci anni la Francia avrebbe bisogno di 200mila nuove case all’anno per ospitare nuove famiglie, 50mila case per rinnovare il patrimonio immobiliare e 150mila per colmare l’attuale carenza.

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