Un appello urgente a “portare sollievo tangibile e immediato ai civili ucraini che stanno sopportando sofferenze spaventose sotto i nostri occhi” arriva oggi dal Commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa Michael O’Flaherty, in vista dei colloqui di pace dei prossimi giorni tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. In un messaggio, il Commissario condanna gli attacchi russi che nelle ultime settimane hanno causato ogni giorno morti e feriti tra i civili ucraini e attira l’attenzione sulla grave crisi umanitaria generata dagli attacchi alle infrastrutture energetiche civili, in un momento di freddo intenso. “Il diritto internazionale è chiaro: i civili e le infrastrutture civili devono essere protetti durante la guerra”, ricorda O’Flaherty, “i responsabili devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni e le vittime devono ottenere giustizia”. Il Commissario invita i negoziatori a dare priorità alla protezione dei civili: fermare gli attacchi nelle aree civili e contro infrastrutture essenziali per l’elettricità e il riscaldamento. Prioritario è anche il rilascio incondizionato di tutti i detenuti civili detenuti in Russia e nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, compresi i bambini trasferiti in Russia. “La pace in Ucraina deve essere ancorata al quadro internazionale dei diritti umani”, termina il messaggio. “Non si tratta semplicemente di un’aspirazione, ma di una necessità e di un obbligo. Solo ponendo i diritti e la dignità del popolo ucraino al centro di ogni discussione possiamo sperare di garantire una pace duratura e significativa”.