San Francesco di Sales: mons. Fragnelli (Trapani), “custodire e coltivare le relazioni umane” per essere “non solo professionisti credibili, ma anche incredibili”

Ritrovarsi è stato, per i giornalisti trapanesi, un modo per riaccendere speranza e motivazioni, rinnovando l’impegno etico che sostiene ogni giorno il loro lavoro. Nel tradizionale incontro per la festa di San Francesco di Sales, ospitato nella suggestiva cornice della mostra “Fantasiose bizzarrie” nella chiesa di Sant’Agostino, il vescovo Pietro Maria Fragnelli, si legge in una nota, ha invitato a “custodire e coltivare” le relazioni, ricordando che l’informazione resta un atto profondamente umano anche nell’epoca segnata dalla rivoluzione digitale e dall’intelligenza artificiale. Citando il poeta Davide Rondoni e il giudice Livatino, ha riconosciuto nei giornalisti la capacità di rendersi “credibili e, nonostante tutto, anche incredibili” quando scelgono di avvicinarsi agli altri con autenticità. Richiamando il pensiero dei sociologi Magatti e Giaccardi, il vescovo ha messo in guardia dal rischio di un Io isolato, ridotto a “macchina celibe”, incapace di legami e di verità condivise. Da qui l’invito a riscoprire una “politica dello spirito” che restituisca profondità allo sguardo e responsabilità al racconto.
La condivisione di articoli e testimonianze da parte dei giornalisti presenti ha dato vita a un mosaico intergenerazionale ricco di entusiasmo, passione e desiderio di dare voce agli invisibili, come “cercatori d’oro”, secondo l’immagine cara a pPpa Francesco. Non sono mancati riferimenti alle difficoltà dell’informazione locale, ricordate da Mariza D’Anna di Assostampa. A concludere l’incontro un brindisi, gli auguri e una visita guidata alla mostra. Presente anche il vescovo di Conversano-Monopoli, Giuseppe Favale, in visita a Trapani.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa