“I chatbot resi eccessivamente ‘affettuosi’, oltre che sempre presenti e disponibili, possono diventare architetti nascosti dei nostri stati emotivi e in questo modo invadere e occupare la sfera dell’intimità delle persone”. È l’allarme lanciato da Papa Leone XIV nel messaggio per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il Pontefice avverte che “i chatbot basati su grandi modelli linguistici si stanno rivelando sorprendentemente efficaci nella persuasione occulta, attraverso una continua ottimizzazione dell’interazione personalizzata”. “Questa antropomorfizzazione, che può risultare persino divertente – spiega il Papa – è allo stesso tempo ingannevole, soprattutto per le persone più vulnerabili”. Leone XIV mette in guardia: “In questo modo ci lasciamo derubare della possibilità di incontrare l’altro, che è sempre diverso da noi, e con il quale possiamo e dobbiamo imparare a confrontarci”. “Senza l’accoglienza dell’alterità – aggiunge – non può esserci né relazione né amicizia”.