“Volto e voce sono sacri. Ci sono stati donati da Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza chiamandoci alla vita con la Parola che Egli stesso ci ha rivolto”. Lo scrive Papa Leone XIV nel messaggio per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, diffuso oggi e dedicato al tema “Custodire voci e volti umani”. Il Papa spiega che “il volto e la voce sono tratti unici, distintivi, di ogni persona; manifestano la propria irripetibile identità e sono l’elemento costitutivo di ogni incontro”. Leone XIV ricorda che “custodire volti e voci umane significa custodire questo sigillo, questo riflesso indelebile dell’amore di Dio”. “Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo – sottolinea il Pontefice -. Ciascuno di noi ha una vocazione insostituibile e inimitabile che emerge dalla vita e che si manifesta proprio nella comunicazione con gli altri”. Il Santo Padre avverte che “la tecnologia digitale, se veniamo meno a questa custodia, rischia di modificare radicalmente alcuni dei pilastri fondamentali della civiltà umana”.