“La parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù prende atto con senso di responsabilità della sentenza emessa dal Tribunale di Palermo e conferma la propria volontà di attenersi pienamente a quanto stabilito, nella consapevolezza che il rispetto delle regole e della convivenza civile costituisce un valore fondamentale per la comunità cristiana. La parrocchia ribadisce altresì la funzione educativa, sociale e preventiva dell’oratorio, che da decenni costituisce per bambini e ragazzi uno spazio fondamentale di crescita, inclusione e socialità, soprattutto in un contesto urbano povero di luoghi di socializzazione”. Lo comunica la diocesi di Palermo in una nota in riferimento alle notizie di stampa concernenti la sentenza che ha interessato la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, sita in via Filippo Parlatore, a Palermo, e alcuni proprietari degli immobili prospicienti l’oratorio parrocchiale. “Le attività ludiche e sportive sono sempre state concepite non come fattore di disturbo, ma come strumenti di aggregazione e di formazione umana e cristiana”, continua la nota.
Nel corso degli ultimi anni, la comunità parrocchiale ha cercato di adottare misure volte a ridurre i disagi segnalati dai residenti, nel tentativo di “conciliare il diritto alla quiete con quello dei più piccoli a spazi sicuri di gioco e relazione”. “Il mancato raggiungimento di un accordo condiviso è motivo di rammarico per tutti”. Dalla parrocchia arriva l’auspicio che, anche alla luce di questa vicenda, “possa aprirsi una riflessione più ampia sul valore degli oratori e degli spazi educativi nelle città e sulla necessità di un dialogo costante tra istituzioni, comunità ecclesiali e cittadini, affinché si possano individuare soluzioni equilibrate che tutelino i diritti di tutti”. Infine, la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, assieme all’arcidiocesi, rinnova “la propria disponibilità al confronto e al dialogo, nella ferma convinzione che la coesione sociale e la cura delle fragilità – a partire dai bambini – siano un bene comune da tutelare con responsabilità e rispetto reciproco, come avviene quotidianamente in molti quartieri della città grazie alla presenza delle parrocchie e al servizio pastorale dei loro parroci”.