La famiglia paolina celebra i primi 100 anni di presenza a Roma. Il 15 gennaio 1926 i paolini giungevano a Roma con il beato Timoteo Giaccardo e alcuni ragazzi. Dopo pochi giorni arrivavano anche le Figlie di San Paolo, con maestra Amalia Peyrolo e un gruppetto di ragazze. Questo anniversario è stato ricordato ieri con una solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduta dall’abate Dom Donato Ogliari e concelebrata dal superiore generale don Domenico Soliman, dal provinciale don Roberto Ponti e da diversi sacerdoti della congregazione fondata dal beato Giacomo Alberione. “In questo mondo della comunicazione, complesso e in continua trasformazione, siete chiamati ad annunciare Cristo con i mezzi di oggi, a suscitare domande, a rimuovere pregiudizi e a offrire speranza, sempre alla luce del mistero di Cristo Gesù”, ha detto nell’omelia Dom Ogliari. I superiori generali di paolini e paoline, don Soliman e sr. Mari Lucia kim, in un messaggio per l’occasione hanno evidenziato che don Alberione “allargava i confini della missione paolina, dava concretezza all’intuizione della necessità che la Famiglia Paolina fosse vicina al Papa. Roma rappresentava l’universalità della Chiesa e il punto di partenza per nuove missioni in tutti i continenti”. Da queste due comunità romane “partiranno giovani carichi di fede ed entusiasmo, spesso con pochi mezzi eppure con un cuore così grande da abbracciare nuove culture. Tutti noi – aggiungono ancora – siamo parte di questo sguardo missionario del beato Alberione, di questo suo anelito per l’evangelizzazione, che necessariamente chiedeva energie speciali, disponibilità e tanta fiducia nella Provvidenza. Oggi come ieri, nel nostro cuore è inciso l’amore per la missione”. Domani nella sala Beato Alberione Roma è in programma un convegno dal tema “Da Roma al mondo intero”. Interverranno Andrea Riccardi, sr. Nadia Bonaldo; Giancarlo Rocca (da Alba a Roma: iter per l’approvazione dell’Istituto); Valentina Campanella (presentazione del nuovo volume dell’Opera Omnia Alberioniana, Giacomo Alberione, Lettere a Timoteo Giaccardo, 1923-1927); don Boguslaw Zeman (presentazione della nuova sala del museo don Alberione); Salvatore Cernuzio (La comunicazione da papa Francesco a Leone XIV). Le conclusioni sono affidate a sr. Kim, superiora generale delle Figlie di San Paolo. Subito dopo ci si sposterà nel giardinetto antistante il santuario Maria Regina degli apostoli per la benedizione di una pietra commemorativa e di un alberello della memoria, a rappresentare proprio l’origine del piccolo albero della famiglia paolina poi ingranditasi e diffusasi in tutto il mondo.