Economia: Save the Children, “inflazione colpisce presente e futuro dei bambini. Necessario agire subito per affrontare povertà minorile”

“Il dato sull’inflazione diffuso oggi dall’Istat, dal quale emerge che i rialzi dei prezzi nel 2025 hanno pesato di più sulle famiglie con minori livelli di spesa, è allarmante e rende sempre più necessario mettere al centro dell’agenda politica il contrasto alla povertà minorile”, dichiara Raffaela Milano, direttrice ricerca di Save the Children sottolineando l’urgenza di affrontare la povertà minorile in Italia. “Le evidenze sull’aumento dei prezzi sono solo le ultime in ordine temporale che ci ricordano quanto la povertà sia un’emergenza nazionale”, aggiunge Milano, sottolineando come le difficoltà economiche stiano compromettendo la quotidianità e il futuro di centinaia di migliaia di bambini e adolescenti. I numeri confermano la gravità della situazione: nel 2024 le famiglie con minori in povertà assoluta erano quasi 734mila, pari al 12,3%, con incidenze che crescono al crescere del numero di figli e che colpiscono in modo particolare i nuclei monogenitoriali.
L’inflazione aggrava ulteriormente il quadro, lasciando 1,28 milioni di minori senza il necessario. Un adolescente su quattro è a rischio povertà o esclusione sociale, mentre aumentano anche povertà alimentare ed energetica. Di fronte a questo scenario, Milano invoca “un cambiamento radicale” e una strategia strutturale di lungo periodo, che includa investimenti certi, sostegno alle famiglie, potenziamento dei servizi educativi e misure per favorire l’occupazione femminile. Solo così, conclude, “sarà possibile garantire a tutti i bambini pari opportunità di crescita e futuro”.

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