“Costruire ponti di pace e di giustizia, ricomporre legami autentici e promuovere una civiltà fondata sull’amore e sul rispetto della dignità di ogni persona”. Mons. Salvatore Pennacchio, presidente della Pontificia Accademia ecclesiastica, sintetizza così la missione e l’azione diplomatica della Santa Sede di fronte alle nuove e molteplici sfide che oggi il mondo presenta, al centro di un convegno in programma domani, nel Palazzo Apostolico vaticano, in occasione del 325° anniversario della citata accademia pontificia. Sarà presente il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. “Il servizio diplomatico della Santa Sede è un servizio di comunione che trae forza da Cristo e dal Vangelo e si esprime nella vicinanza concreta, nell’ascolto attento e nel dialogo costante”, spiega Pennacchio in un’intervista ai media vaticani: “Oggi, in un mondo segnato da conflitti, mutamenti geopolitici, cambiamenti culturali e dell’ambiente, la diplomazia vaticana è chiamata a confrontarsi ogni giorno con una realtà sempre più globalizzata e interconnessa”. “L’impegno dei Rappresentanti pontifici, è quello di consolidare un ascolto diretto e continuo delle realtà locali che permetta alla Santa Sede di svolgere un ruolo di mediazione discreta e paziente, orientando la propria azione verso la pace, il dialogo e il rispetto della dignità della persona umana”, prosegue Pennacchio, che domani aprirà il convegno, nel corso del quale è previsto un messaggio del Papa. Il card. Parolin, gran cancelliere della Pontificia Università ecclesiastica, terrà la “lectio magistralis”.