Anno di San Francesco: “sacerdoti si rendano disponibili alla celebrazione del sacramento della riconciliazione”

Un appello “a tutti i sacerdoti, regolari e secolari, muniti delle opportune facoltà”, a “rendersi disponibili, con spirito pronto, generoso e misericordioso, alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione”. Lo rivolge la Penitenzieria apostolica, nel decreto diffuso oggi, attraverso il quale è indetto uno speciale Anno di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte, e viene concessa l’indulgenza plenaria ai fedeli, fino al 10 gennaio 2027. “Il nostro tempo non è molto dissimile da quello in cui visse Francesco, e proprio alla luce di questo il suo insegnamento è forse oggi ancor più valido e comprensibile”, si legge nel decreto: “Quando la carità cristiana langue, l’ignoranza dilaga come il malcostume e chi esalta la concordia tra i popoli lo fa più per egoismo che per sincero spirito cristiano; quando il virtuale prende il sopravvento sul reale, dissidi e violenze sociali fanno parte della quotidianità e la pace diventa ogni giorno più insicura e lontana”. Di qui l’invito ad “imitare il poverello d’Assisi, a formarci per quanto possibile sul modello di Cristo, a non vanificare i propositi dell’Anno Santo appena trascorso: la speranza che ci ha visti pellegrini si trasformi ora in zelo e fervore di fattiva carità”.

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