Sono l’arcivescovo di Cardiff Mark O’Toole e il vescovo di Wrexham Peter Brignall che guidano, insieme, la comunità cattolica gallese, a chiedere una giornata di digiuno e di preghiera, lunedì prossimo, 26 gennaio, alla vigilia del voto del parlamento gallese sulla legislazione che darebbe il via libera al suicidio assistito. “Martedì prossimo, 27 gennaio, i membri del parlamento locale gallese Senedd decideranno se il Galles debba dare il suo consenso al Terminally Ill Adults End of Life Bill”, scrivono i vescovi in un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. “Chiediamo ai parlamentari gallesi di bocciare questa legislazione e di concentrarsi su politiche che proteggano i più vulnerabili e difendano la vita fino al suo termine naturale”. La nuova legislazione prevede che adulti maggiorenni malati terminali, capaci di intendere e volere, possano chiedere il fine vita dopo il via libera di due medici e di una commissione composta da uno psichiatra.
La nuova normativa che viene discussa, in questo momento, anche a Londra dalla Camera dei Lord, la camera alta di Westminster, è stata approvata dai Comuni, la camera bassa, lo scorso giugno, con una maggioranza molto limitata. I Lords stanno rallentando l’approvazione della nuova legge, sulla quale sono stati proposti oltre mille emendamenti, e hanno anche ottenuto più tempo per il dibattito. Una scelta che non è piaciuta ai sostenitori della normativa perchè la legge potrebbe fallire se non viene approvata da tutte e due le camere del parlamento britannico entro la fine della legislatura prevista per maggio.