San Francesco: ad Assisi l’apertura dell’VIII centenario del transito. Mons. Sorrentino, “recuperare il Santo in tutte le sue dimensioni”

Foto Ucs provincia Serafica

Si è svolto oggi, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, il rito di apertura del Centenario del Transito di san Francesco. L’avvio del Centenario, si legge in un comunicato congiunto della Provincia serafica, del Sacro Convento di Assisi, della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e della città di Assisi, “segna l’inizio di un tempo di grazia ecclesiale, che invita la Chiesa intera a tornare alle sorgenti della testimonianza francescana”, come ricordato da fra Massimo Travascio, custode della Porziuncola. Particolarmente significativo il gesto iniziale della Liturgia della luce, durante il quale il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, mons. Domenico Sorrentino, e il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, hanno varcato insieme la soglia della Basilica portando un cero, poi acceso nella Cappella del Transito. “Sapevamo che avremmo vissuto anni di grazia e così è stato”, ha commentato mons. Sorrentino, parlando di “un’esplosione di gioia vera” nel riscoprire san Francesco in tutte le sue dimensioni. “Assisi apre questo Centenario con gratitudine e senso di responsabilità”, ha aggiunto Stoppini, richiamando il messaggio sempre attuale di pace, dialogo e rispetto affidato da Francesco alla città. Cuore del rito è stato il cammino unitario delle sei famiglie francescane, articolato in sei momenti – Misericordia, Preghiera, Fraternità, Lavoro, Pace e Benedizione – ispirati al Testamento di san Francesco e accompagnati da meditazioni e interventi dei ministri generali. Al centro, l’invocazione corale della pace, affidata alla responsabilità dei credenti in un tempo segnato da conflitti e fragilità globali. Il cammino si è concluso alla Porziuncola, segno che il Transito non è una fine, ma l’inizio di una vita pienamente donata a Dio e agli uomini.

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