“La pace è la somma di tutti i beni di Dio, un dono che scende dall’Alto. Che illusione sarebbe pensare di costruirla con le sole forze umane! E tuttavia è un dono attivo, da accogliere e vivere ogni giorno”. Papa Leone XIV lo scrive nella lettera ai ministri generali della Conferenza della Famiglia Francescana in occasione dell’apertura dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi. La lettera, datata 7 gennaio, ricorda che “sono trascorsi otto secoli dalla morte del Poverello d’Assisi che ha scritto a caratteri incisivi la parola di salvezza di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo”. Il Pontefice sottolinea che “in quest’epoca, segnata da tante guerre che sembrano interminabili, da divisioni interiori e sociali che creano sfiducia e paura, egli continua a parlare”. “Non perché offra soluzioni tecniche – spiega Leone XIV – ma perché la sua vita indica la sorgente autentica della pace”. Il Papa evidenzia le parole di Francesco: “Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: ‘Il Signore ti dia pace’”. “Non è una formula di cortesia – aggiunge il Pontefice – ma l’annuncio certo della vittoria di Cristo sulla morte”.