Esce domani 3 gennaio il nuovo numero di Donne Chiesa Mondo, la rivista femminile de L’Osservatore Romano diretta da Rita Pinci. Il titolo di copertina “2026/Da dove viene la speranza. Il futuro visto da lei”, nasce da un interrogativo urgente: quali attese coltivano oggi le donne in un mondo segnato da guerre, fame, disuguaglianze e crisi globali.
L’editoriale apre con una constatazione netta: ovunque il conflitto divide e la povertà morde, sono le donne a tenere insieme ciò che resta, a curare, ricucire, immaginare un domani possibile anche quando il presente pesa più del futuro. Eppure sono loro, spesso, le prime a perdere tutto — casa, lavoro, dignità, corpo — ferite due volte, come esseri umani e come donne. Una vulnerabilità che diventa chiave di lettura dell’intero numero.
La rivista attraversa così i grandi temi dell’umanità — povertà, diritti, uguaglianza, pace, maternità, clima, giustizia, libertà — osservandoli dal punto di vista femminile. Non per rivendicare privilegi, ma per nominare ciò che sostiene il mondo: il lavoro invisibile, la cura quotidiana, la resilienza che impedisce alle comunità di crollare. Ne emerge una speranza lucida, politica e spirituale, che chiede pace come pratica concreta, maternità come scelta e un tempo finalmente umano.
Il numero è corale: Lucia Capuzzi rilegge Dilexi te di Leone XIV; Ritanna Armeni racconta Dorothy Day; Lidia Ginestra Giuffrida porta la voce di una giovane ostetrica in Afghanistan; Vichi De Marchi affronta il tema della fame. Da Roma arrivano due reportage, tra mense dei poveri e scuole per migranti. Tre interviste — a Paola Cortellesi, Guila Clara Kessous e Annalisa Senese — ampliano lo sguardo, mentre i racconti di Antonella Cilento e Barbara Bernardini esplorano tempo e clima. Chiudono le letture di Rosa Lupoli e la rubrica di Massimo Faggioli.