Si è svolta il 13 settembre a Nicosia la festa patronale della parrocchia cattolica della Santa Croce, una delle comunità più multiculturali del Patriarcato latino di Gerusalemme il cui sito riporta ieri la notizia. Tema dell’edizione 2026 sono state le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32), scelte, spiega il Patriarcati, “come richiamo alla capacità della Croce di unire persone diverse nella fede, nella speranza e nell’amore”. La celebrazione è iniziata con la messa in lingua greca presieduta da mons. Bruno Varriano, vicario patriarcale per Cipro. Al termine i fedeli hanno partecipato a una processione con la reliquia della Santa Croce attorno alla chiesa. La festa è poi proseguita nei locali parrocchiali con esibizioni di canti e danze tradizionali presentate dalle diverse comunità linguistiche della parrocchia. Secondo quanto riferisce il Patriarcato latino di Gerusalemme, la ricorrenza ha rappresentato non soltanto una festa annuale, ma anche “un richiamo alla missione della parrocchia della Santa Croce: essere una comunità accogliente nella quale la diversità diventa fonte di unità attraverso Cristo, capace di superare divisioni e offrire speranza”.