“Il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace”. E’ l’omaggio del Papa ad una delegazione dell’organizzazione sportiva Special Olympics, ricevuta oggi in udienza. “Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici”, ha esordito Leone XIV: “inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti”. “Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio”, ha spiegato il Papa: “Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra”. “Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte, e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza”, ha proseguito Leone: “Oggi lo faccio anch’io”. “Vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio – atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori – a continuare con entusiasmo la vostra opera”, ha concluso il Papa, citando San Piergiorgio Frassati, “un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa”.