Garantire una reale equità fiscale per tutte le famiglie, superando le distorsioni di un sistema che oggi rischia di penalizzare proprio i nuclei familiari che, a seguito della perdita di uno dei due genitori, si trovano ad affrontare una condizione di particolare fragilità. È questo l’obiettivo dell’azione promossa dall’Associazione “Una buona idea – Favor (Famiglie vedove e orfani)” che al Meeting di Rimini – intervenuta in occasione dell’incontro “Figli, fisco, Isee e futuro: riscrivere le regole dell’equità familiare” promosso dal Network Ditelo sui tetti allo stand Tracce di Magnifica Humanitas.
L’Associazione ha posto l’attenzione su una revisione del ruolo dell’Isee come strumento per determinare l’accesso alle prestazioni e ai sostegni destinati alle famiglie.
L’Isee, pur essendo concepito come indicatore della situazione economica del nucleo familiare, può risultare fallace o inadeguato quando non tiene adeguatamente conto della composizione e delle condizioni concrete della famiglia.
Una delle questioni più significative riguarda l’Assegno unico universale e il suo rapporto con le soglie reddituali che determinano l’accesso alle maggiorazioni. L’attuale impostazione rischia di produrre effetti penalizzanti per le famiglie vedove.
“Una famiglia che perde un genitore non ha bisogno di meno sostegno, ma ne ha bisogno di più”, afferma Sabrina Sagace, presidente dell’associazione “Una buona idea – Favor”. “È quindi necessario intervenire affinché i criteri fiscali e assistenziali tengano conto non soltanto del reddito, ma anche della struttura familiare e delle condizioni che incidono concretamente sulla capacità economica del nucleo”.
L’Associazione ha promosso un ricorso collettivo, nella convinzione che l’attuale disciplina presenti profili di possibile incostituzionalità, in particolare per gli effetti penalizzanti che può determinare nei confronti delle famiglie vedove. Attraverso l’iniziativa giudiziaria, l’Associazione auspica che il giudice adito riconosca la rilevanza delle questioni sollevate e, ove ne ricorrano i presupposti, sollevi la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale, affinché possa essere valutata la compatibilità della norma con i principi costituzionali di uguaglianza ed equità.
“L’obiettivo è arrivare a una norma quadro capace di garantire tutele sostanziali e fiscali alle famiglie che si trovano a vivere una condizione di vedovanza, correggendo quelle disposizioni che oggi possono tradursi in una disparità di trattamento. La fiscalità familiare non può limitarsi a fotografare un reddito senza considerare la realtà della famiglia che quel reddito deve sostenere. Una famiglia vedova deve affrontare da sola responsabilità che prima erano condivise da due genitori. È una condizione che deve essere riconosciuta concretamente dal legislatore. Chiediamo quindi un sistema più equo, capace di sostenere maggiormente chi si trova in una situazione di maggiore fragilità”, conclude Sagace.