“Per costruire una società pacifica non dobbiamo solo riformare le strutture, ma anche rinnovare i nostri cuori”. È quanto si legge nel messaggio di Papa Leone XIV per l’XI Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, in programma il 1° settembre. Violenza, ingiustizia e degrado ecologico, spiega il Papa, non sono “semplicemente il risultato di sistemi o strutture imperfetti”, ma affondano nel cuore umano, “il luogo in cui si svolgono le lotte più profonde”: “i conflitti che tormentano l’umanità sono per molti versi espressione esteriore di contrasti e divisioni interiori”. Le cause più radicali dei conflitti e dello sfruttamento del creato, aggiunge il Pontefice, derivano da “una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite, il desiderio di dominio, la ricerca di profitto immediato e l’incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana”. Di qui l’appello a una “conversione ecologica” autentica: “senza questa trasformazione interiore, la pace rimane fragile e di breve durata”. Leone XIV invita infine a immaginare “un mondo in cui le energie attualmente impiegate nella guerra siano destinate allo sviluppo umano integrale, al superamento della povertà, alla difesa della dignità umana e alla riconciliazione tra i popoli divisi”, per passare “dal deserto al giardino, dalla divisione alla comunione e dalla violenza alla pace”.