Terremoto in Colombia: 80 sacerdoti dell’arcidiocesi di Bogotá in sei diocesi colpite per portare “aiuto spirituale e umano”

Nell’ambito della risposta pastorale della Chiesa cattolica all’emergenza causata dal terremoto dello scorso 10 agosto, 80 sacerdoti dell’arcidiocesi di Bogotá sono partiti ieri alla volta di sei zone colpite per stare accanto alle comunità attraverso la vicinanza, l’ascolto, la preghiera e la celebrazione del sacramento della Riconciliazione. L’iniziativa mira a portare la presenza della Chiesa nelle parrocchie urbane e rurali che hanno vissuto momenti di dolore, perdita e sofferenza a causa del terremoto. Le squadre missionarie si recheranno a Cartago, Pereira, Cali, Palmira, Buenaventura e Buga, dove accompagneranno sacerdoti, comunità e fedeli nei prossimi giorni.
La missione è guidata dal cardinale Luis José Rueda Aparicio, arcivescovo di Bogotá, ed è affiancata dai vescovi ausiliari dell’Arcidiocesi: monsignor Alejandro Díaz, monsignor Edwin Vanegas e monsignor Germán Barbosa, che fanno parte delle diverse squadre che si recheranno nelle zone colpite. Si è unito alla missione anche monsignor Ramón Alberto Rolón Güepsa, vescovo di Chiquinquirá.
L’iniziativa è coordinata da monsignor Ricardo Pulido, sacerdote responsabile dell’arcidiocesi di Bogotá e incaricato della Diaconia per lo Sviluppo umano integrale, ed è stata organizzata con l’obiettivo di consentire ai sacerdoti di mettersi al servizio delle comunità senza rappresentare un onere economico per esse. Più che fornire un aiuto materiale, questa missione mira a offrire una presenza spirituale e umana nel mezzo dell’emergenza. I sacerdoti accompagneranno le comunità attraverso l’ascolto, la preghiera, la vicinanza e la celebrazione del sacramento della Riconciliazione, come modo per aiutarle ad affrontare il dolore e a rafforzare la speranza. L’iniziativa nasce da una convinzione: nel mezzo di un’emergenza, la ricostruzione passa anche attraverso il cuore delle persone e delle comunità. Per questo, la presenza della Chiesa vuole essere un punto d’incontro per chi ha bisogno di essere ascoltato, di condividere le proprie esperienze e di trovare consolazione e speranza nella fede.

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