Diocesi: Rossano-Cariati, mons. Aloise indice la visita pastorale. “Sia un tempo per incontrare le comunità, ascoltare le persone, conoscere fatiche e speranze”

“La visita pastorale non sarà soltanto una serie di incontri o di celebrazioni: desidero che sia un tempo nel quale il vescovo possa incontrare realmente le comunità, ascoltare le persone, conoscere le fatiche e le speranze, condividere le gioie e le domande, riconoscere il bene che già esiste e incoraggiare ciò che il Signore ci chiede di costruire”. Con queste parole mons. Maurizio Aloise, arcivescovo di Rossano-Cariati, ha annunciato in occasione della festa della Vergine Achiropita l’indizione della visita pastorale alla diocesi.
“Questa assemblea liturgica – ha affermato il presule nel corso della celebrazione – è una ‘magnifica Humanitas’. Qui, questa sera, è rappresentata la bellezza dell’umano abitato dalla fede: persone, storie, vocazioni, ministeri, carismi, sensibilità diverse, tutte raccolte attorno all’unico Signore e sotto lo sguardo materno dell’Achiropita”. “È questa Humanitas – ha proseguito – che ci ricorda che la Chiesa non è anzitutto una struttura, ma è un popolo, è una comunità di volti, di relazioni, di storie, di uomini e donne che il Signore chiama a camminare insieme”.
La preparazione prenderà avvio con l’anno pastorale 2026-2027, attraverso un percorso che coinvolgerà Uffici pastorali, parrocchie, realtà ecclesiali e l’intero popolo di Dio. La visita pastorale avrà ufficialmente inizio il 12 agosto 2027, festa dell’Achiropita, e sarà vissuta a partire dall’anno pastorale 2027-2028 come un tempo particolare di grazia, incontro e comunione. “Non vogliamo arrivare alla visita semplicemente organizzandola. Vogliamo prepararci a viverla. E prepararci significa lasciarci interrogare dal Vangelo, ritrovare ciò che è essenziale, riconoscere ciò che il Signore sta già facendo in mezzo a noi e avere il coraggio di aprirci a ciò che ancora ci chiede”, ha spiegato mons. Aloise, che poi ha indicato anche quattro priorità che accompagneranno il cammino del prossimo anno pastorale: “riportare al centro il dono della fede”, “puntare sulla vita comunitaria”, “dare impulso alla corresponsabilità differenziata” e procedere alla “verifica dell’adeguatezza delle strutture”.

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