Hanno trovato condivisione da parte dell’Arcivescovo di Liverpool e responsabile per i problemi della vita della Conferenza Episcopale, monsignor John Sherrington, le dichiarazioni del Primo Ministro britannico Andy Burnham sul tema del fine vita. Riferendosi alla seconda lettura del disegno di legge sul suicidio assistito del prossimo 11 settembre, il premier, pur convinto della necessità del dibattito su questi temi, ha insistito sul fatto che sia prioritario rifinanziare adeguatamente le cure palliative e l’assistenza sociale, così da garantire “serenità” alle persone vulnerabili al termine della vita. In una dichiarazione, l’Arcivescovo ha espresso apprezzamento per le parole del premier che sono “di grande importanza” perché “le persone che stanno morendo sono vulnerabili e necessitano di cure compassionevoli e di accompagnamento spirituale fino all’ultimo respiro. Mons. Scherrington ha ricordato che i vescovi hanno sempre chiesto “investimenti significativi nelle cure palliative e di fine vita, considerandole un obiettivo fondamentale per tutelare la dignità di tutti alla fine della vita, e ci siamo opposti a un disegno di legge che mira a legalizzare il suicidio assistito”. Se le case di cura e gli hospice cattolici garantiscono questo, in generale mancano risorse adeguate per le cure palliative che sarebbero “a rischio se questa legge venisse approvata”, osserva l’arcivescovo.